Le crisi d’impresa tra diritto ed economia

  •  29 Ottobre 2008
     16:30
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L’attività d’impresa nasce e prospera anche grazie al debito e al differenziale fra il costo del capitale e il profitto atteso. Per questo motivo, l’indebitamento è del tutto fisiologico per l’imprenditore. Di rimando l’insolvenza è uno dei possibili esiti dell’attività d’impresa, per definizione attività a rischio. Per tale eventualità tutte le legislazioni moderne prevedono speciali procedure, dette “procedure d’insolvenza”.
A cosa mirano in concreto e a cosa dovrebbero mirare? Devono tutelare solo gli interessi dei creditori o anche gli interessi di una comunità più vasta di soggetti? Come sono strutturate? Avvalendosi di un’ampia letteratura, il volume analizza la normativa italiana – così come riformata anche a seguito del caso Parmalat, nel 2004-2007 – e affronta i vari temi connessi alle crisi d’impresa, da quelle piccole a quelle delle grandi società quotate: l’attitudine al rischio degli imprenditori e le reazioni dei finanziatori, le responsabilità degli amministratori, il rapporto fra interessi dei creditori e interessi dei lavoratori, le procedure di ristrutturazione e il fallimento, il concordato preventivo e fallimentare, la revocatoria e le tecniche per la conservazione dell’impresa in crisi (esercizio provvisorio e conferimento in una nuova società) e infine gli accordi.

Costante attenzione viene riservata all’impatto economico delle norme e della loro applicazione.