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30 Marzo 2017
9:45 – 17:00
Il sovrapporsi di legislazioni interne e internazionali, in particolare europee, sul trattamento del risparmio impone un riesame della problematica alla luce della rilevanza costituzionale attribuita alla materia. Gli autori si sono prefissi di esaminare le relazioni tra rischio e informazioni nelle diverse forme in cui il risparmio si investe, nel tentativo di dividere le responsabilità delle autorità di controllo bancario e finanziario da quelle dei risparmiatori. Le conclusioni si prefiggono di raggiungere il duplice scopo perseguibile dal risparmio: quello di soddisfare le finalità personali e sociali che lo motivano (sintetizzati dalla teoria della life cycle hypothesis di Franco Modigliani) e quello di essere fattore di propulsione della crescita reale (presente nelle principali teorie economiche di mercato). Uno dei principali studiosi delle crisi bancarie e finanziarie, Hyman MInsky, chiamava questo status del risparmio l’essere “servo di due padroni”, una condizione oggettivamente difficile, ma comunque da ricercare e raggiungere con equilibrio tra istanze, di cui sembra essersi perso nel corso delle recenti vicende. Il lavoro metterà a fuoco anche il ruolo dello Stato non solo come garante, ma anche come produttore di rischio, per contrastare le tendenze a esonerarlo da ogni responsabilità delle crisi, in nome del principio di protezione dei contribuenti.














